Messedaglia Lectures alla Banca Popolare di Verona
17 settembre, 2012Lezione inaugurale giovedì 20 settembre alle 17 con Wolfgang Streeck, importante economista tedesco
Verona, 17 settembre 2012 – Giovedì 20 settembre alle 17, presso la Sala Convegni del Banco Popolare, si terrà “Messedaglia Lectures”: un convegno dedicato al grande economista veronese Angelo Messedaglia (1829-1901).
L’iniziativa, promossa dall’Università di Verona in collaborazione con il Banco Popolare, rappresenta un piccolo ma significativo contributo per riportare Verona e l’Italia all’interno di temi e stili internazionali di discussione su temi economici di attualità, vicini ai reali problemi della gente, delle imprese e degli istituti di credito. L’incontro si articolerà in due parti: la lezione accademica tenuta dallo specialista di fama internazionale, Wolfgang Streeck, direttore del Dipartimento di Studi Sociali del Max Planck Institut di Colonia, e una seconda parte, a seguire, in cui i temi della lezione sono discussi da imprenditori, banchieri e uomini delle Istituzioni, nello sforzo di dare concretezza e verifica empirica all’analisi teorica. Tra i relatori, oltre al presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini, il segretario generale dell’Unioncamere del Veneto Gianangelo Bellati e l’amministratore delegato di Volkswagen Italia Wolfgang Rasper. Introduce Sergio Noto, docente di storia economica dell’ateneo scaligero, modera i lavori Bettina Campedelli, docente di Economia Aziendale.
Angelo Messedaglia, nativo di Villafranca di Verona, fu il primo. cattedratico di statistica italiano, economista e scienziato conosciuto e stimato internazionalmente, uomo di grande cultura e non inferiore senso civile e di Patria, deputato, senatore nonché Presidente dell’Accademia dei Lincei.
Wolfgang Streeck, direttore del Dipartimento di Studi Sociali del Max Planck Institut di Colonia è uno studioso di fama internazionale, invited professor nelle più importanti università, membro del comitato editoriale delle maggiori riviste internazionali è anche ottimo conoscitore dell’Italia, insignito nel 2002 del titolo di Commendatore della Repubblica per merito scientifici.